ELECTROLUX. GRUPPO PD: DA CR IMPORTANTE SEGNALE DI UNITÀ
(ACON) Trieste, 11 giu - "La situazione di Electrolux è critica
e ora più che mai è necessario accompagnare la solidarietà ai
lavoratori con un'unità di intenti sia della politica, sia degli
altri attori coinvolti. Il tessuto economico del Friuli
occidentale soffre ed è necessaria una risposta che parta dal
ritiro del piano. Quello dato oggi dal Consiglio regionale è un
positivo segnale di unitarietà sul quale abbiamo con serietà e
responsabilità garantito il nostro pieno sostegno".
Lo affermano in una nota i consiglieri regionali del Pd Nicola
Conficoni, Andrea Carli, Massimiliano Pozzo e Francesco Martines,
a margine della discussione sulla mozione trasversale attraverso
la quale il Consiglio regionale impegna la Giunta a continuare a
supportare, con istituzioni e parti sociali, l'occupazione in
Electrolux.
"Le sorti - osservano i consiglieri dem - dello stabilimento di
Porcia, e di tutto l'indotto, sono in forte discussione da tanti
anni. Nel tempo si è poi parlato di un possibile acquisto da
parte del gruppo cinese Midea e, un anno e mezzo fa, un ordine
del giorno venne votato da tanti Consigli comunali del
pordenonese a sostegno di Electrolux che purtroppo non ha sortito
gli effetti sperati. Non a caso la carenza di misure concrete ha
portato all'esplosione della crisi".
"Stiamo cercando soluzioni - proseguono gli esponenti di
Opposizione - per una crisi che, a livello nazionale, coinvolge
1.900 posti di lavoro, e che si riflette su un territorio che ha
già perso oltre 1.800 occupati nell'ultimo biennio. Electrolux è
il simbolo di una difficoltà che dura da anni e impone di
guardare avanti, immaginando il futuro produttivo del
Pordenonese".
"La preoccupazione - aggiungono i consiglieri - riguarda
lavoratori e indotto, che chiedono risposte concrete. Le risorse
pubbliche devono sostenere piani industriali credibili e, di
fronte a crisi di questa portata, serve anche un'Europa più forte
nella difesa delle produzioni e dell'occupazione, un'Europa
protagonista proprio perché le dinamiche economiche, finanziarie
e produttive hanno una portata globale".
"Infine - concludono gli esponenti Pd - poiché la crisi attuale
ha dimensione di livello quantomeno nazionale, è necessario che
il dossier Electrolux venga preso in mano anche dalla presidente
del Consiglio Meloni, esattamente come accadde nel 2014 quando
l'accordo venne concluso nell'ufficio dell'allora presidente del
Consiglio".
ACON/COM/rm